L’edicola, che tutti noi conosciamo e usiamo ogni giorno, è la moderna accezione che è data al chiosco posto nella strada per la vendita dei giornali. Ma in realtà le sue origini sono molto più antiche. Il termine edicola infatti deriva dal latino aedicula, ed aveva un’accezione diversa da quella che modernamente abbiamo attribuito noi. Infatti era una sorta di tempietto che proteggeva l’elemento che aveva al suo interno, che poteva essere la statua o la raffigurazione di una divinità. Strutture di questo tipo si trovavano addirittura già nell’Antico Egitto, ed erano usate fuori o dentro i templi stessi per proteggere le immagini sacre di divinità minori.
L’edicola vera e propria si sviluppa durante il periodo greco-romano. La struttura riprende l’architettura templare, soprattutto per quanto riguarda la facciata. Può essere eretta in maniera autonoma oppure sorretta ad una parete da cui sporge, in questo caso assume le sembianze più di una nicchia ricavata nella parete. A partire dal XII secolo, inizia l’evoluzione del termine, e la parola edicola, indica delle piccole strutture architettoniche volte a custodire un’immagine sacra,oggetto di culto. E’ possibile trovarne sia all’interno di chiese, sia per strada, sia sulle facciate delle case, oppure in campagna. Oggi però per noi l’edicola, è quella dove compriamo i giornali, e non è neanche da sottovalutare in tempi di crisi, l’idea di investire nell’aprire un’attività di questo genere, che comunque comporta dei vantaggi e degli svantaggi. Per aprire un’edicola, c’è bisogno prima di tutto di uno spazio commerciale, che può essere all’interno di un edificio in muratura oppure un chiosco.
Qualunque sia la scelta bisogna sempre rivolgersi al Comune, per ottenere i permessi concernenti la vendita, il numero delle edicole è infatti chiuso ed è calcolato sulla base degli abitanti del comune di riferimento. Inoltre quando si apre una nuova rivendita di giornali bisogna essere ad una prestabilita distanza dalle altre edicole, perchè non ci può essere concorrenza. Per aprire una nuova attività, bisogna sempre dare comunicazione alla Camera di Commercio. Una volta sistemate tutte queste cose, si può dare l’avvio al lavoro. Infine bisogna contattare la Federazione Italiana Venditori di Giornali, che metterà in contatto con i fornitori e comunicherà tutte le informazioni necessarie per avviare in maniera soddisfacente il lavoro.
Tra le immagini più sconvolgenti viste al tg negli ultimi anni di sicuro ricordiamo le stragi dell’11 settembre 2001 oppure le immagini relative agli uragani che negli ultimi anni hanno colpito New Orleans. Ma altre immagini potrebbero sconvolgerci: quelle delle guerre in corso in Asia, argomenti di cui spesso poco si parla. Oltre all’Africa, che è il continente con più conflitti in corso, anche l’Asia è travagliata da varie guerre dove spesso sono coinvolti anche stati occidentali. Vediamo quali sono i conflitti attualmente in corso in Asia. In Asia il conflitto dei conflitti è sicuramente il conflitto Israele – Palestina su cui ci sarebbe da scrivere un’intera enciclopedia, accontentiamoci soltanto di sapere che esiste ancora un conflitto tra le due fazioni che va avanti ormai da decenni. Infatti la situazione è lunga e complicata e risale addirittura si Romani ed ha a che fare con la diaspora degli ebrei che nei secoli sono stati un popolo senza terra, fino al ritorno nelle loro terre occupate però dai Palestinesi. Separati solo da un labile confine, la striscia di Gaza, le due fazioni si contendono un territorio ricco di petrolio. Molti tg oltre a non raccontare le stragi che si hanno nella striscia di Gaza, omettono anche le ragioni economiche del conflitto. Iraq: è degli ultimi anni il conflitto in questa terra che ha portato alla morte di Saddam Hussein. Afghanistan: dopo l’11 settembre 2001 gli Stati Uniti d’America abbattono il regime dei Talebani accusati di nascondere Osama Bin Laden. Kashmir: da molti anni questo paese è vittima di una guerriglia contro gli indiani che occupano quasi tutta la regione dell’Himalaya. Una svolta si è avuta con l’incontro dei delegati del Kashmir con un gruppo di politici indiani. L’India si è avvicinata ad un’alta potenza che è coinvolta nel possesso della regione, ovvero il Pakistan. La rivolta nella regione ha inizio nel 1989. Nepal: guerriglieri maoisti che combattono contro la monarchia costituzionale del re Gyanendra, è questa la situazione che si presenta in Nepal. Uno dei paesi più poveri del mondo, sono circa 22 milioni le persone che vivono sulla soglia di povertà. Dal 1996 dopo soli 7 mesi di pace sono riprese le ostilità. Il conflitto conta ormai 8000 vittime e vi è inoltre una trattativa in ballo che ristabilirebbe un nuovo assetto per il paese basato su un’assemblea costituente. Intanto all’ordine del giorno vi sono attentati, scontri a fuoco, rapimenti, estorsioni.
Se volete prendervi cura della vostra automobile nel miglior modo possibile dovete assolutamente scegliere dei prodotti specifici per ogni trattamento a cui volete sottoporla. Lasciare la cura della vostra auto al caso, accontentarvi di prodotti scarsi e sfruttare gli accessori per l’auto nel modo sbagliato vuol dire non avere infatti il minimo rispetto nei confronti della propria automobile.
Sembra incredibile ma nel mondo la guerra è all’ordine del giorno. Noi occidentali la percepiamo sempre meno perchè i media ci distraggono su altre catastrofi, ma mentre in alcuni paesi regna la pace in altri si è in conflitto da decenni. Oggi giorno sono 24 le guerre in corso e sono 10 i paesi sempre sull’orlo di un conflitto. Vediamo la mappa dei paesi in guerra. Il continente più colpito è l’Africa. Algeria: sta tornando gradualmente alla normalità dopo il conflitto degli anni 90 che vedeva una cruenta opposizione tra gli estremisti islamici e l’esercito governativo. Dopo quasi 100 mila morti la guerra si è attenuata ma non è ancora conclusa. Sahara occidentale: è l’unico paese dell’Africa a non aver mai avuto l’indipendenza. Questa zona infatti è passata dalle dominazioni coloniali spagnole alle occupazioni marocchine. I Saharawi, i nativi del Sahara non hanno mai votato per la propria indipendenza. Liberia: devastata da anni di guerra. Nel 2003 si è concluso un triste capitolo della sua storia, c’è stato l’esilio del dittatore Charles Taylor che governava ininterrotto dal 1997. Purtroppo anche dopo la cacciata di Taylor la situazione non è pacifica. Nigeria: è sconvolta da conflitti di religione e di etnia. Sono infatti più di 200 i gruppi etnici e linguistici del paese e si pratica il cattolicesimo, l’islamismo e altre religioni minori. Queste diversità sono alla base di conflitti tutt’ora in corso. Rep. Centroafricana: dilaniata da una guerra civile iniziata nel 2002. Repubblica democratica del Congo: la chiamano la guerra mondiale africana, quella che da anni si combatte in questo paese per il possesso dei giacimenti di diamanti. Più di due milioni le vittime di questo conflitto. Coinvolti ben 6 paesi. Sudan: da anni sia la Norvegia sia il Giappone e gli Stati Uniti sono impegnati nell’aiutare questo paese ad uscire dalla guerra tra i cingalesi e i tamil. Vittime innocenti di questa guerra sono i bambini, arruolati come milizie. Eritrea – Etiopia. Si sono separate solo nel 1993 ma non hanno stabilito confini definiti. Ciò ha portato a nuovi conflitti. Somalia: è forse il paese più martoriato, perfino l’ONU ha rinunciato a portare la pace dopo anni di tentativi. Dal ’91 infatti il paese è in mano a clan locali che si fronteggiano senza arrivare ad una tregua. Burundi: scosso da una guerra etnica tra Hutu e Tutsi.
Per eliminare la pancia in vista della stagione estiva i rimedi sono tanti ma alcuni possono avere delle spiacevoli conseguenze. Esistono infatti rimedi efficaci come esistono rimedi che non sono altro che cialtronerie con nessun fondamento scientifico. Ecco di seguito una lista di cose da non fare se vogliamo togliere la pancia in maniera salutare e una serie di cose da fare invece per perseguire il nostro obiettivo.