Gli esercizi di Kegel sono famosi per il loro effetto sulle parti intime sia degli uomini che delle donne. Ma quali sono i reali benefici che hanno uomini e donne da questi esercizi?
Iniziamo dalle donne. Per le signore si verifica un problema fastidioso dopo il parto, ovvero l’incontinenza urinaria. Infatti molte donne quando partoriscono in maniera naturale sforzano allo stremo ed indeboliscono i muscoli delle zone intime, ciò accade in maniera particolare per parti molto dolorosi. Gli esercizi in questo caso fortificando il pavimento pelvico prevengono da altri traumi e fortificano i muscoli favorendo il ripristino delle attività urinarie e scongiurando l’incontinenza. Inoltre per quanto concerne i problemi sessuali gli esercizi sono stati sperimentati proprio sugli uomini che avessero problemi sessuali gravi come l’eiaculazione precoce oppure la disfunzione erettile. Infatti gli esercizi rafforzando il pavimento pelvico consentono di resistere di più e di controllare meglio i muscoli. Ciò accade sia alla donna che all’uomo. Infatti un beneficio degli esercizi Kegel è proprio il fatto che entrambi si rendano conto meglio di come funziona il loro stesso apparato. Infatti conoscere bene il proprio corpo sta alla base di una buona sessualità. È stato riscontrato come in soli 3 mesi sia le donne, sia gli uomini abbiano avuto vantaggi dall’effettuare gli esercizi di Kegel. Le donne hanno recuperato correttamente il vigore dei propri muscoli scongiurando il problema fastidioso dell’incontinenza. Gli uomini invece hanno recuperato al meglio le loro funzioni erettili e soprattutto sono in grado di durare di più.
Attenzione però, mentre per la donna l’incontinenza è un problema recuperabile, per l’uomo possono esserci altri fattori che portano ad avere disfunzione erettile o eiaculazione precoce. Infatti se questi problemi sessuali sono dovuti ad altre forme di patologie, oppure a problemi psicologici, allora gli esercizi di Kegel serviranno, ma non in maniera determinante. Inoltre è bene eseguire gli esercizi Kegel quando è un dottore a spiegarne il motivo e a consigliarci proprio perchè nel caso di problemi sessuali, gli esercizi di Kegel possono essere dipesi da altre ragioni che non siano l’indebolimento dei muscoli, così come nelle donne con l’incontinenza.
Tra le immagini più sconvolgenti viste al tg negli ultimi anni di sicuro ricordiamo le stragi dell’11 settembre 2001 oppure le immagini relative agli uragani che negli ultimi anni hanno colpito New Orleans. Ma altre immagini potrebbero sconvolgerci: quelle delle guerre in corso in Asia, argomenti di cui spesso poco si parla. Oltre all’Africa, che è il continente con più conflitti in corso, anche l’Asia è travagliata da varie guerre dove spesso sono coinvolti anche stati occidentali. Vediamo quali sono i conflitti attualmente in corso in Asia. In Asia il conflitto dei conflitti è sicuramente il conflitto Israele – Palestina su cui ci sarebbe da scrivere un’intera enciclopedia, accontentiamoci soltanto di sapere che esiste ancora un conflitto tra le due fazioni che va avanti ormai da decenni. Infatti la situazione è lunga e complicata e risale addirittura si Romani ed ha a che fare con la diaspora degli ebrei che nei secoli sono stati un popolo senza terra, fino al ritorno nelle loro terre occupate però dai Palestinesi. Separati solo da un labile confine, la striscia di Gaza, le due fazioni si contendono un territorio ricco di petrolio. Molti tg oltre a non raccontare le stragi che si hanno nella striscia di Gaza, omettono anche le ragioni economiche del conflitto. Iraq: è degli ultimi anni il conflitto in questa terra che ha portato alla morte di Saddam Hussein. Afghanistan: dopo l’11 settembre 2001 gli Stati Uniti d’America abbattono il regime dei Talebani accusati di nascondere Osama Bin Laden. Kashmir: da molti anni questo paese è vittima di una guerriglia contro gli indiani che occupano quasi tutta la regione dell’Himalaya. Una svolta si è avuta con l’incontro dei delegati del Kashmir con un gruppo di politici indiani. L’India si è avvicinata ad un’alta potenza che è coinvolta nel possesso della regione, ovvero il Pakistan. La rivolta nella regione ha inizio nel 1989. Nepal: guerriglieri maoisti che combattono contro la monarchia costituzionale del re Gyanendra, è questa la situazione che si presenta in Nepal. Uno dei paesi più poveri del mondo, sono circa 22 milioni le persone che vivono sulla soglia di povertà. Dal 1996 dopo soli 7 mesi di pace sono riprese le ostilità. Il conflitto conta ormai 8000 vittime e vi è inoltre una trattativa in ballo che ristabilirebbe un nuovo assetto per il paese basato su un’assemblea costituente. Intanto all’ordine del giorno vi sono attentati, scontri a fuoco, rapimenti, estorsioni.
Se volete prendervi cura della vostra automobile nel miglior modo possibile dovete assolutamente scegliere dei prodotti specifici per ogni trattamento a cui volete sottoporla. Lasciare la cura della vostra auto al caso, accontentarvi di prodotti scarsi e sfruttare gli accessori per l’auto nel modo sbagliato vuol dire non avere infatti il minimo rispetto nei confronti della propria automobile.
Sembra incredibile ma nel mondo la guerra è all’ordine del giorno. Noi occidentali la percepiamo sempre meno perchè i media ci distraggono su altre catastrofi, ma mentre in alcuni paesi regna la pace in altri si è in conflitto da decenni. Oggi giorno sono 24 le guerre in corso e sono 10 i paesi sempre sull’orlo di un conflitto. Vediamo la mappa dei paesi in guerra. Il continente più colpito è l’Africa. Algeria: sta tornando gradualmente alla normalità dopo il conflitto degli anni 90 che vedeva una cruenta opposizione tra gli estremisti islamici e l’esercito governativo. Dopo quasi 100 mila morti la guerra si è attenuata ma non è ancora conclusa. Sahara occidentale: è l’unico paese dell’Africa a non aver mai avuto l’indipendenza. Questa zona infatti è passata dalle dominazioni coloniali spagnole alle occupazioni marocchine. I Saharawi, i nativi del Sahara non hanno mai votato per la propria indipendenza. Liberia: devastata da anni di guerra. Nel 2003 si è concluso un triste capitolo della sua storia, c’è stato l’esilio del dittatore Charles Taylor che governava ininterrotto dal 1997. Purtroppo anche dopo la cacciata di Taylor la situazione non è pacifica. Nigeria: è sconvolta da conflitti di religione e di etnia. Sono infatti più di 200 i gruppi etnici e linguistici del paese e si pratica il cattolicesimo, l’islamismo e altre religioni minori. Queste diversità sono alla base di conflitti tutt’ora in corso. Rep. Centroafricana: dilaniata da una guerra civile iniziata nel 2002. Repubblica democratica del Congo: la chiamano la guerra mondiale africana, quella che da anni si combatte in questo paese per il possesso dei giacimenti di diamanti. Più di due milioni le vittime di questo conflitto. Coinvolti ben 6 paesi. Sudan: da anni sia la Norvegia sia il Giappone e gli Stati Uniti sono impegnati nell’aiutare questo paese ad uscire dalla guerra tra i cingalesi e i tamil. Vittime innocenti di questa guerra sono i bambini, arruolati come milizie. Eritrea – Etiopia. Si sono separate solo nel 1993 ma non hanno stabilito confini definiti. Ciò ha portato a nuovi conflitti. Somalia: è forse il paese più martoriato, perfino l’ONU ha rinunciato a portare la pace dopo anni di tentativi. Dal ’91 infatti il paese è in mano a clan locali che si fronteggiano senza arrivare ad una tregua. Burundi: scosso da una guerra etnica tra Hutu e Tutsi.
Per eliminare la pancia in vista della stagione estiva i rimedi sono tanti ma alcuni possono avere delle spiacevoli conseguenze. Esistono infatti rimedi efficaci come esistono rimedi che non sono altro che cialtronerie con nessun fondamento scientifico. Ecco di seguito una lista di cose da non fare se vogliamo togliere la pancia in maniera salutare e una serie di cose da fare invece per perseguire il nostro obiettivo.