L’ edicola, il chiosco per la vendita dei giornali

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L’edicola, che tutti noi conosciamo e usiamo ogni giorno, è la moderna accezione che è data al chiosco posto nella strada per la vendita dei giornali. Ma in realtà le sue origini sono molto più antiche. Il termine edicola infatti deriva dal latino aedicula, ed aveva un’accezione diversa da quella che modernamente abbiamo attribuito noi. Infatti era una sorta di tempietto che proteggeva l’elemento che aveva al suo interno, che poteva essere la statua o la raffigurazione di una divinità. Strutture di questo tipo si trovavano addirittura già nell’Antico Egitto, ed erano usate fuori o dentro i templi stessi per proteggere le immagini sacre di divinità minori. 

L’edicola vera e propria si sviluppa durante il periodo greco-romano. La struttura riprende l’architettura templare, soprattutto per quanto riguarda la facciata. Può essere eretta in maniera autonoma oppure sorretta ad una parete da cui sporge, in questo caso assume le sembianze più di una nicchia ricavata nella parete. A partire dal XII secolo, inizia l’evoluzione del termine, e la parola edicola, indica delle piccole strutture architettoniche volte a custodire un’immagine sacra,oggetto di culto. E’ possibile trovarne sia all’interno di chiese, sia per strada, sia sulle facciate delle case, oppure in campagna. Oggi però per noi l’edicola, è quella dove compriamo i giornali, e non è neanche da sottovalutare in tempi di crisi, l’idea di investire nell’aprire un’attività di questo genere, che comunque comporta dei vantaggi e degli svantaggi. Per aprire un’edicola, c’è bisogno prima di tutto di uno spazio commerciale, che può essere all’interno di un edificio in muratura oppure un chiosco

Qualunque sia la scelta bisogna sempre rivolgersi al Comune, per ottenere i permessi concernenti la vendita, il numero delle edicole è infatti chiuso ed è calcolato sulla base degli abitanti del comune di riferimento. Inoltre quando si apre una nuova rivendita di giornali bisogna essere ad una prestabilita distanza dalle altre edicole, perchè non ci può essere concorrenza. Per aprire una nuova attività, bisogna sempre dare comunicazione alla Camera di Commercio. Una volta sistemate tutte queste cose, si può dare l’avvio al lavoro. Infine bisogna contattare la Federazione Italiana Venditori di Giornali, che metterà in contatto con i fornitori e comunicherà tutte le informazioni necessarie per avviare in maniera soddisfacente il lavoro.

Le guerre attualmente in corso in Asia

Le guerre attualmente in corso in AsiaTra le immagini più sconvolgenti viste al tg negli ultimi anni di sicuro ricordiamo le stragi dell’11 settembre 2001 oppure le immagini relative agli uragani che negli ultimi anni hanno colpito New Orleans. Ma altre immagini potrebbero sconvolgerci: quelle delle guerre in corso in Asia, argomenti di cui spesso poco si parla. Oltre all’Africa, che è il continente con più conflitti in corso, anche l’Asia è travagliata da varie guerre dove spesso sono coinvolti anche stati occidentali. Vediamo quali sono i conflitti attualmente in corso in Asia. In Asia il conflitto dei conflitti è sicuramente il conflitto Israele – Palestina su cui ci sarebbe da scrivere un’intera enciclopedia, accontentiamoci soltanto di sapere che esiste ancora un conflitto tra le due fazioni che va avanti ormai da decenni. Infatti la situazione è lunga e complicata e risale addirittura si Romani ed ha a che fare con la diaspora degli ebrei che nei secoli sono stati un popolo senza terra, fino al ritorno nelle loro terre occupate però dai Palestinesi. Separati solo da un labile confine, la striscia di Gaza, le due fazioni si contendono un territorio ricco di petrolio. Molti tg oltre a non raccontare le stragi che si hanno nella striscia di Gaza, omettono anche le ragioni economiche del conflitto. Iraq: è degli ultimi anni il conflitto in questa terra che ha portato alla morte di Saddam Hussein. Afghanistan: dopo l’11 settembre 2001 gli Stati Uniti d’America abbattono il regime dei Talebani accusati di nascondere Osama Bin Laden. Kashmir: da molti anni questo paese è vittima di una guerriglia contro gli indiani che occupano quasi tutta la regione dell’Himalaya. Una svolta si è avuta con l’incontro dei delegati del Kashmir con un gruppo di politici indiani. L’India si è avvicinata ad un’alta potenza che è coinvolta nel possesso della regione, ovvero il Pakistan. La rivolta nella regione ha inizio nel 1989. Nepal: guerriglieri maoisti che combattono contro la monarchia costituzionale del re Gyanendra, è questa la situazione che si presenta in Nepal. Uno dei paesi più poveri del mondo, sono circa 22 milioni le persone che vivono sulla soglia di povertà. Dal 1996 dopo soli 7 mesi di pace sono riprese le ostilità. Il conflitto conta ormai 8000 vittime e vi è inoltre una trattativa in ballo che ristabilirebbe un nuovo assetto per il paese basato su un’assemblea costituente. Intanto all’ordine del giorno vi sono attentati, scontri a fuoco, rapimenti, estorsioni.

I panni in microfibra: a pelo lungo, corto o a nido d’ape?

I panni in microfibra: a pelo lungo, corto o a nido dSe volete prendervi cura della vostra automobile nel miglior modo possibile dovete assolutamente scegliere dei prodotti specifici per ogni trattamento a cui volete sottoporla. Lasciare la cura della vostra auto al caso, accontentarvi di prodotti scarsi e sfruttare gli accessori per l’auto nel modo sbagliato vuol dire non avere infatti il minimo rispetto nei confronti della propria automobile. 
Tra i prodotti migliori che dovete assolutamente possedere per prendervi cura della vostra auto ci sono i panni in microfibra. Fino a qualche anno fa scovare dei panni in microfibra davvero di ottima qualità era piuttosto difficile, oggi però che l’arte del detailing si sta diffondendo sempre più anche in italia non è affatto così e tutti i migliori negozi di accessori per auto sono in grado di garantirci solo prodotti di ottima qualità. Il detailing, di cosa si tratta? Il detailing è l’arte della lucidatura dell’automobile, un’arte che prevede una pulizia davvero ineccepibile di ogni elemento dell’auto, la sua lucidatura, la protezione e una continua manutenzione. Grazie al detailing insomma l’automobile mantiene sempre un’aspetto perfetto e semplicemente bellissimo.
Sul mercato troviamo oggi diverse tipologia dipanni in microfibra. Troviamo infatti i panni a pelo lungo, i panni a pelo corto e i panni a nido d’ape anche conosciuti come wave waffle. Se pensate di potervela cavare acquistando uno solo di questi panni vi sbagliate di grosso, avrete bisogno di tutte e tre queste tipologie per prendervi cura della vostra auto nel miglior modo possibile.
I panni in microfibra a pelo corto nascono per tutti i lavori di rimozione, per rimuovere cioè il polish e le cere. Ad un primo tocco i panni di questa tipologia possono sembrare un po’ troppo duri, non dovete però avere paura di utilizzarli perché in realtà sono davvero molto delicati. Passando i panni in microfibra a pelo corto su tutta la superficie della macchina otterrete una rimozione dei residui davvero eccellente senza alcun tipo di traccia. Questi panni sono la scelta ideale anche per la lucidatura della carrozzeria. 
I panni in microfibra a pelo lungo devono essere utilizzati per asciugare l’auto dopo averla sottoposta ad un intenso lavaggio. I panni a pelo lungo infatti riescono ad assorbire in modo migliore l’acqua in eccesso evitando che si vengano a creare degli antiestetici aloni. 
I panni in microfibra a nido d’ape o wave waffle sono invece adatti per i vetri, sia per asciugarli che per renderli brillanti.
Attenzione, qualunque sia il panno che deciderete di utilizzare vi consigliamo di optare per quelli che sono del tutto privi di bordo. In questo modo eviterete di graffiare le vostre superfici.

Esplorare il punto G

Esplorare il punto G

Il punto G è una delle componenti essenziali della vita sessuale di una donna, anche se la donna spesso non conosce neanche la sua esistenza. La stimolazione di questo punto permette di avere orgasmi diversi. Infatti se stimolato il punto G cresce di dimensione, quasi come se il muscolo volesse uscire dal corpo, si sentono vibrazioni molto più intense rispetto agli orgasmi classici e si può avere in breve tempo anche l’eiaculazione femminile, quella che davvero poche donne riescono ad avere. L’obiettivo è semplice: scoprire ed esplorare il punto G. 

Quest’obiettivo si pone sia per gli uomini che per le donne. Chi l’ha detto infatti che le donne non possano fare da sole? Spesso esercizi di autoerotismo e di masturbazione sono utilissimi alla donna che scopre così cosa le piace e cosa non le piace. Ma possono essere anche un gioco di coppia. Per aumentare infatti la sintonia tra uomo e donna e per far si che la donna possa godere di più delle gioie del sesso, la coppia può partire all’esplorazione del punto G con diverse posizioni e giochi erotici. Aiutati anche da un po’ di olio per massaggi o da un piccolo vibratore si possono fare piacevoli esperienze sia per la donna che per l’uomo. In primo luogo è necessario che la donna sia rilassata al massimo. Perchè non partire da qualche preliminare? Anzi perchè non fare un bagno caldo per rilassare le membra? 

Infatti un bagno è l’ideale per rilassare i muscoli e mettersi a proprio agio. Dopo aver fatto ciò l’uomo può iniziare a massaggiare la propria compagna nelle zone erogene, ovvero: collo, gambe, inguine, seno e dove più piace alla vostra donna. Il massimo è che sia proprio lei a guidare il suo uomo verso l’esplorazione del proprio corpo. Se lo farà significa che è già a suo agio e rilassata. Potete passare a carezzarle la vagine e il clitoride e poi magari a penetrare pian piano facendo una serie di movimenti circolari e opportunamente aiutati da un lubrificante. Il punto G dovrebbe trovarsi a pochi centimetri dal canale vaginale ve ne accorgerete perchè la donna inizia a vibrare.  

Le guerre nel mondo di oggi: la situazione dell’Africa

Le guerre nel mondo di oggi: la situazione dell'AfricaSembra incredibile ma nel mondo la guerra è all’ordine del giorno. Noi occidentali la percepiamo sempre meno perchè i media ci distraggono su altre catastrofi, ma mentre in alcuni paesi regna la pace in altri si è in conflitto da decenni. Oggi giorno sono 24 le guerre in corso e sono 10 i paesi sempre sull’orlo di un conflitto. Vediamo la mappa dei paesi in guerra. Il continente più colpito è l’Africa. Algeria: sta tornando gradualmente alla normalità dopo il conflitto degli anni 90 che vedeva una cruenta opposizione tra gli estremisti islamici e l’esercito governativo. Dopo quasi 100 mila morti la guerra si è attenuata ma non è ancora conclusa. Sahara occidentale: è l’unico paese dell’Africa a non aver mai avuto l’indipendenza. Questa zona infatti è passata dalle dominazioni coloniali spagnole alle occupazioni marocchine. I Saharawi, i nativi del Sahara non hanno mai votato per la propria indipendenza. Liberia: devastata da anni di guerra. Nel 2003 si è concluso un triste capitolo della sua storia, c’è stato l’esilio del dittatore Charles Taylor che governava ininterrotto dal 1997. Purtroppo anche dopo la cacciata di Taylor la situazione non è pacifica. Nigeria: è sconvolta da conflitti di religione e di etnia. Sono infatti più di 200 i gruppi etnici e linguistici del paese e si pratica il cattolicesimo, l’islamismo e altre religioni minori. Queste diversità sono alla base di conflitti tutt’ora in corso. Rep. Centroafricana: dilaniata da una guerra civile iniziata nel 2002. Repubblica democratica del Congo: la chiamano la guerra mondiale africana, quella che da anni si combatte in questo paese per il possesso dei giacimenti di diamanti. Più di due milioni le vittime di questo conflitto. Coinvolti ben 6 paesi. Sudan: da anni sia la Norvegia sia il Giappone e gli Stati Uniti sono impegnati nell’aiutare questo paese ad uscire dalla guerra tra i cingalesi e i tamil. Vittime innocenti di questa guerra sono i bambini, arruolati come milizie. Eritrea – Etiopia. Si sono separate solo nel 1993 ma non hanno stabilito confini definiti. Ciò ha portato a nuovi conflitti. Somalia: è forse il paese più martoriato, perfino l’ONU ha rinunciato a portare la pace dopo anni di tentativi. Dal ’91 infatti il paese è in mano a clan locali che si fronteggiano senza arrivare ad una tregua. Burundi: scosso da una guerra etnica tra Hutu e Tutsi.

Come diventare più alti

Come diventare più alti

Oggi esiste una metodo naturale per diventare più alti?

La risposta è positiva.

In realtà le tecniche per aumentare statura sono davvero numerose.

Vediamo insieme alcuni esercizi per aumentare la propria altezza e le varie tecniche per crescere in altezza sfruttando gli ormoni della crescita.

Questo è quello che è necessario quando si vuole guadagnare diversi centimetri di altezza.

Altro problema è come aumentare la propria statura: noi trattiamo gli ormoni della crescita dopo la prescrizione medica.

Il nostro corpo in modo naturale è in gradi di produrre ormoni della crescita.

Può accadere che gli ormoni della produzione siano un po’ carenti.

Se tuttavia abbiamo timore che alla base di una mancata crescita ci sia una carenza di ormoni della crescita sarà meglio rivolgersi subito al medico che potrà grazie alla sua professionalità ed esperienza prescrivere un esame del sangue per verificare la situazione e integrare il tutto con l’assunzione di qualche compressa se rileverà un forte squilibrio.

Negli USA la prescrizione è molto più facile che in Italia.

E’ consentita la prescrizione di ormoni della crescita per aumentare la propria statura ma deve sussistere una reale condizione di necessità e tutto si valuterà caso per caso.

Tuttavia questa condizione è molto rara.

Come aumentare in statura: integratori e ormoni della crescita con il fai da te.

Noi sconsigliamo assolutamente questi metodi così come viene riferito dai medici, perché possono causare gravissimi danni alla salute.

Specialmente negli Stati Uniti sono maggiormente impiegati gli ormoni della crescita per aumentare la crescita della statura, qui possiamo trovare molte storie di successo dopo una brevissima somministrazione .

L’impiego a lungo termini non è consigliabile perché non si conoscono gli effetti che possono scaturirne.

Tuttavia possiamo annotare dei casi di abuso relativi agli ormoni della crescita non solo per aumentare la propria crescita ma anche per poter migliorare il proprio tono muscolare, dimagrire e ringiovanire.

E’ cosa recente il caso di Silvester Stallone.

E’ assolutamente vietato assumere ormoni della crescita.

Molto spesso gli ormoni della crescita sono in vendita nei negozi legati al mondo del fitness, ma proprio quest’ultimi non hanno dato alcun esito sulla crescita.

rio molto lungo in sedia a rotelle.

Togliere la pancia: cose da non fare

Togliere la pancia: cose da non farePer eliminare la pancia in vista della stagione estiva i rimedi sono tanti ma alcuni possono avere delle spiacevoli conseguenze. Esistono infatti rimedi efficaci come esistono rimedi che non sono altro che cialtronerie con nessun fondamento scientifico. Ecco di seguito una lista di cose da non fare se vogliamo togliere la pancia in maniera salutare e una serie di cose da fare invece per perseguire il nostro obiettivo.
Non facciamo digiuni o diete drastiche. L’effetto boomerang è assicurato. La perdita di peso che avviene in maniera veloce causa un effetto contrario, ovvero un accumulo di grasso invece che una perdita.

Contrariamente a quello che si pensa il digiuno non fa affatto dimagrire. È importante seguire una dieta equilibrata e sana, scegliendo bene i cibi e sapendoli gestire nel modo giusto.

Preferiamo quindi proteine animali (uova, pesce e carni magre), verdure, cereali integrali, radici (radicchio e carote), frutta fresca e secca, tisane, acqua e cioccolato fondente.

Non esageriamo con piatti molto conditi ed impiastricciati, latticini (formaggi, yogurt, latte), frittura, bevande gassate, pane bianco, sale, dolci e legumi secchi.

Aiutiamoci naturalmente usando gli integratori alimentari sotto forma di energy drink, capsule, bustine o compresse.

Preferiamo cibi cotti piuttosto che crudi: i cibi cotti spesso sono più digeribili rispetto a quelli crudi. 

Beviamo molto quando non mangiamo oppure prima di ogni pasto.

Respiriamo in modo corretto. Respirare bene aiuta a raggiungere il nostro obiettivo poiché rilassa i muscoli addominali, aiuta a tonificarli e riduce lo stress che è uno dei responsabili del gonfiore addominale.

Per respirare bene ed avere questi effetti benevoli sulla nostra pancia seguiamo questo semplice esercizio.
Sdraiamoci in posizione supina, pieghiamo leggermente le gambe. Mettiamo un peso di scarse dimensioni (un libro o un pesetto da bilanciere che non pesi tantissimo) sia sulla pancia sia sul petto. Appoggiamo una mano sul peso che abbiamo scelto e ispiriamo lentamente dal naso per circa 10 secondi, dirigiamo l’aria che ispiriamo verso la pancia e tratteniamola nei polmoni e nella pancia per 10 secondi. Espiriamo con il naso cercando di vuotare prima la pancia e poi i polmoni. Mentre espiriamo mettiamo la pancia in dentro più che possiamo quasi a far coincidere schiena e ventre.

Questi semplici esercizi ci aiutano ad avere una respirazione adeguata e a far rilassare gli addominali. Così facendo potremo ridurre il fastidioso girovita che si è allargato durante la stagione invernale e fare la nostra bella figura per la prova costume estiva.

Le erbe riflessanti per i capelli

Le erbe riflessanti per i capelli

I capelli sono una delle parti più importanti per il corpo delle donne: costituiscono la cornice del viso e possono rendere la figura femminile più bella, affascinante e aggraziata. Queste caratteristiche si applicano non soltanto alla lunghezza e al taglio, ma anche al colore dei capelli stessi. In particolare, qualora non si voglia optare per una vera e propria tinta sarà possibile fare ricorso ai riflessanti. I riflessanti sono delle sostanze in grado, come dice la parola stessa, di conferire riflessi particolari ai capelli, senza alterarne particolarmente il colore.

Oltre agli shampoo riflessanti presenti in commercio, sono utilizzabili anche sostanze naturali dall’effetto riflessante in grado di agire egregiamente senza danneggiare i capelli. La sostanza riflessante verrà utilizzata per fare dei risciacqui, in genere per l’ultimo risciacquo dopo lo shampoo, in modo da regalare un quid plus ai vostri capelli, oppure come impacchi pre shampoo, da risciacquare.

Per i capelli biondi potrete far bollire lentamente una manciata di radici di rabarbaro, precedentemente sminuzzate, in acqua per circa dieci minuti. Dopo la bollitura, colate il liquido e aggiungetevi un cucchiaio di miele. Lasciate in posa questo composto per circa un’ora e poi procedete al normale shampoo.

Per i capelli rossi o castani, ai quali vogliate regalare una sfumatura rossa, potrete utilizzare il sandalo rosso. Versatene due manciate in acqua, aggiungendo un cucchiaio di aceto di frutta, e portate ad ebollizione per quindici minuti. Filtrate, poi, il liquido ed utilizzatelo per risciacquare i capelli.

Infine, per avere capelli di un castano intenso potrete utilizzare il mallo di noce, acquistabile in erboristeria. Fate bollire una manciata di malli in acqua per una mezz’ora: colate, poi, il liquido e applicatelo sui capelli lasciandolo in posa per circa mezz’ora, magari aggiungendovi del miele per nutrire i capelli. Passate poi al normale shampoo. 

Dolcificanti naturali: le alternative sane allo zucchero

Dolcificanti naturali: le alternative sane allo zucchero

Lo zucchero bianco andrebbe utilizzato davvero di rado, se non mai, visti i processi chimici ai quali viene sottoposto per diventare bianco e “raffinato”. Dai processi di sbiancamento con la calce e l’anidride carbonica, sino alla cottura ed alla centrifuga, lo zucchero che arriva sulle nostre tavole non è propriamente un alimento sano e consigliabile. Tuttavia, non è necessario dimenticare il sapore dolce, vista la presenza, ormai anche nel commercio al dettaglio, di tanti dolcificanti naturali che si possono utilizzare in alternativa allo zucchero bianco.

Qualora amiate lo zucchero potrete optare per quello di canna integrale, non raffinato, e in grado di dolcificare allo stesso modo rispetto a quello bianco. Lo zucchero realmente integrale si presenta di color caramello ed è leggermente umido: questo ne determina la genuinità e indica il fatto per il quale lo zucchero non è stato sottoposto ad alcun processo di raffinazione.

Poi è possibile utilizzare il miele, ottimo per dolcificare bevande e alimenti freschi, ma da evitarsi nella cottura, in quanto il calore ne modifica leggermente il gusto rendendolo un po’ amaro.

Se siete amanti della cultura d’Oltreoceano potrete optare per lo sciroppo d’acero, molto dolce e contenente anche potassio e vitamine del gruppo B, importanti per la produzione di energia e l’assimilazione dei cibi.

Infine, nel caso in cui vi vogliate dare alla botanica potrete coltivare una piantina di Stevia. La stevia è una pianta proveniente dal Sud America che in Italia può essere coltivata tranquillamente. La stevia in altri Paesi viene venduta come dolcificante, mentre in Italia questo non avviene ancora, ma potrete prendere una di queste piccole piante, farne essiccare man mano le foglie ed utilizzarla quale dolcificante per le vostre preparazioni culinarie.

Come avere la pancia piatta

Come avere la pancia piatta

Una pancia piatta e un “vitino da vespa” sono l’obiettivo di molte donne che cercano sempre nuove soluzioni per presentarsi al meglio e poter indossare abiti e completi adatti agli addomi più scolpiti. La pancia piatta, però, non passa solo attraverso l’esercizio fisico: esistono altri accorgimenti in grado di rendere più snella e gradevole la parte centrale del corpo.

Come prima cosa, per poter appiattire l’addome sarà necessario seguire un’alimentazione ricca di fibre: le fibre, infatti, consentono di evitare che la pancia si gonfi e rendono più veloce il transito intestinale.

Qualora il problema sia la presenza di gas sarà possibile eliminarlo con il carbone vegetale ed evitando i cibi che possono fermentare troppo nell’intestino come le cipolle i il cavolo e introducendo i legumi nella propria alimentazione in modo graduale. Sarà bene evitare anche le bevande gassate e la birra, che “regala” la classica pancia da bevitore.

Qualora la causa della pancia non piatta sia un rilassamento dei muscoli addominali sarà necessario fare esercizi specifici, in grado di rassodarli: i muscoli dell’addome sono molto reattivi e si rassodano facilmente, non sarà necessario, quindi, fare troppa fatica. Inoltre, per rendere più soda la fascia addominale si potranno abbinare gli esercizi specifici alle creme rassodanti, che andranno applicate tutti i giorni per almeno un mese.

Nel caso in cui, invece, la pancia non sia piatta a causa dell’adipe, si dovrà moderare l’alimentazione, in modo da eliminare il grasso, e cercare di fare dell’attività aerobica in aggiunta agli esercizi di tonificazione: basterà iniziare con delle camminate veloci da trenta minuti tutti i giorni per vedere già i primi risultati.

Infine, limitare lo stress, magari dedicandosi ad attività piacevoli, consentirà di ridurre anche la pancia: sarà bene, ad esempio, evitare di discutere animatamente mentre si mangia, per non inghiottire l’aria insieme al cibo.

Frutta e verdura: i cinque colori della salute

Frutta e verdura: i cinque colori della salute

La frutta e la verdura dovrebbero essere consumate in grande quantità tutti i giorni. L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda, in particolare, di consumare almeno 400 grammi di vegetali al giorno, indicando anche la necessità di variare la tipologia di cibo vegetale e il tipo di preparazione che, comunque, deve essere la più vicina possibile rispetto allo status originario del vegetale: saranno, quindi, da preferire i vegetali crudi o appena scottati rispetto a quelli bolliti o, peggio, fritti o al forno.

Per riuscire a variare la propria alimentazione è possibile utilizzare, alla stregua di indicatore, il colore degli alimenti vegetali. In natura, infatti, sono presenti moltissimi colori e ne sono stati individuati cinque, quali colori principali da “collezionare” durante la giornata per ottenere i migliori risultati a livello di salute e benessere.

Il primo colore è il bianco, il colore di cavolfiore, cipolla, finocchio, mele, pere, porro e sedano. In particolare, questo tipo di vegetali consente di rendere più forti le ossa e i polmoni, oltre a combattere i tumori e le patologie cardiovascolari.

Il secondo è il rosso, il colore di moltissimi vegetali tra cui si ricordano i pomodori, le ciliegie, le fragole, l’anguria e la barbabietola rossa. Questi cibi sono in grado, grazie alla presenza di licopene, di combattere e prevenire la formazione di tumori al seno, alle ovaie e alla prostata. Il licopene, infatti, è un importante antiossidante in grado di arginare l’azione dei radicali liberi.

Si passa, poi, al giallo-arancio, il colore di arance, carote, mandarini, meloni, zucche e albicocche. Il beta-carotene contenuto in questi cibi consente, oltre ad una prevenzione generale dei tumori, anche di aiutare la vista e di rendere la pelle più forte.

Il quarto colore è il blu-viola dei frutti di bosco, delle melanzane, del radicchio e delle prugne. Questi vegetali aiutano molto a combattere le patologie cardiocircolatorie, oltre ad aiutare anche la vista.

Infine troviamo il verde, il colore di broccoli, cavolo, cetriolo, cicoria, zucchine e molti altri vegetali. Questi prodotti difendono dall’invecchiamento e contengono molto magnesio, un minerale che aiuta anche l’auto regolazione della pressione sanguigna. 

I falsi miti sulla sessualità maschile

I falsi miti sulla sessualità maschile

Quando si parla di problemi erezione si ha spesso la sensazione di soffrirne per un nonnulla ciò dovuto ad alcuni falsi miti sfociati intorno alla sessualità maschile. Cerchiamo di sfatarne alcuni.

Piacere sessuale e dimensione del pene, è diffusa l’idea che le due cose vadano di pari passo, niente di così sbagliato, infatti la dimensione del pene non facilita o meno il piacere sessuale della donna. Le donne non godono di più solo perchè hanno rapporti con persone più dotate, anzi la dimensione femminile è molto più sfaccettata ed il piacere sessuale della donna deve essere ricercato in altri aspetti che esulano dalle dimensioni. Pensare che chi ha il pene più lungo è più bravo a letto equivale a pensare che chi è alto è bravo a giocare a basket. Idea impensabile non ci vuole solo l’altezza.

Assumere farmaci per allungare l’erezione spesso ha efficacia a seconda del soggetto. Se sulla confezione c’è scritto che la durata dell’effetto sarà di tre ore non dovete aspettarvi di fare una maratona di sesso infatti i farmaci di questo tipo indicano sempre la durata dell’efficacia del farmaco nel corpo, la singola erezione dipende dal soggetto stesso.

Non è affatto vero poi che soffrire di disfunzione erettile significhi essere meno virile. Le due cose non si legano affatto. Se un uomo e virile o meno non lo si misura di certo dalle sue erezioni. Purtroppo però chi soffre di disfunzione erettile tende a pensare il contrario.

Non c’è legame tra masturbazione e problemi di impotenza maschile. C’è chi pensa il contrario ma è un falso mito. La masturbazione è un’attività importante per iniziare a conoscere il proprio corpo ma quando diventa un alternativa al rapporto sessuale allora significa che c’è qualcosa che non va. In questo caso è meglio parlare con un esperto, la masturbazione infatti non deve diventare una via di fuga per sfuggire al rapporto sessuale.

Eiaculazione precoce e disfunzione erettile sono due problematiche diverse non vanno associate se non in alcuni casi dovuti all’età avanzata in cui si presentano insieme. Un legame c’è solo in specifici casi e non sempre.